Conferenza pronunciata dal Prof. Alfred Tomatis sabato 13 maggio 1972 in occasione del II Congresso Internazionale di Audio-Psico-Fonologia tenutosi a Parigi dall'11 al 14 maggio 1972, e pubblicata negli Atti del Congresso alle pagine 163-187. Tomatis vi ripercorre, in venticinque pagine dense, la genesi dell’Orecchio Elettronico a partire dal 1947 ed espone i fondamenti teorici di una nuova fisiologia uditiva. La presente pagina presenta il sommario e la conclusione verbatim della conferenza; il testo integrale non è qui riprodotto, giacché la tiratura del congresso, duplicata al ciclostile dattiloscritto, presenta degradazioni che rendono impossibile una trascrizione verbatim fedele a partire dalla sola scansione.

Conferenza del Professor Tomatis

«Nuove teorie sulla fisiologia uditiva — Applicazione dell’Orecchio Elettronico»

Prof. Alfred Tomatis
Centre du Langage de Paris

II Congresso Internazionale di Audio-Psico-Fonologia, Parigi, sabato 13 maggio 1972 — Atti del Congresso, pp. 163-187.

Avvertenza (p. 163, trascritta verbatim)

«È intenzionalmente che la SECRAP ha voluto che questa parte del Congresso fosse aperta a tutti, aperta perché venissero diffuse più ampie informazioni sui nuovi dati della fisiologia dell’orecchio; aperta perché da tale incontro scaturissero discussioni e apportassero qualche chiarimento sul problema dell’Audio-Psico-Fonologia.

Tuttavia, prima di affrontare la fisiologia propriamente detta, penso che sarebbe opportuno presentare brevemente uno storico concernente l’iter sperimentale che ha presieduto alla messa a punto di questa famosa macchina che è l’Orecchio Elettronico.»

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Sommario tematico della conferenza (pagine 164-186)

Le seguenti sezioni corrispondono alle grandi articolazioni identificabili nella conferenza a partire dalla lettura delle pagine della tiratura del congresso. Il dettaglio del testo non è qui riprodotto, non consentendo la scansione disponibile una trascrizione verbatim fedele.

  • Genesi dell’Orecchio Elettronico (1947). Direzione da parte di Tomatis del laboratorio di fisiologia acustica degli Arsenali dell’Aeronautica; missione di studio dei danni uditivi degli operai esposti al rumore; constatazione che «un soggetto immerso nel rumore perde il proprio ascolto e ode sempre ma non comprende più nulla».

  • L’audiometro francese del 1933 e i primi lavori sui cantanti dalla voce professionale.

  • L’effetto Tomatis. Contro-reazioni audio-vocali, parallelismo tra l’esame audiometrico e la curva d’inviluppo dell’analisi spettrale della voce; ripresa da parte di Raoul Husson nel 1957 sotto l’impulso del professor Monnier al Laboratoire de Physiologie des Fonctions della Sorbonne, che raggruppa tali fenomeni sotto il nome di «effetto Tomatis».

  • La fonazione tipo Caruso e la «ricarica corticale». Studio delle voci d’eccezione, armoniche acute sino a 14 kHz, parallelo con la tavola armonica degli Stradivari.

  • Il condizionamento audio-vocale: montaggio a due canali commutati da bascula, già presentato all’Académie nationale de médecine nel 1960.

  • Lateralità uditiva. Importanza di un orecchio direttore destro per la regolazione audio-vocale.

  • L’integrazione delle lingue straniere. «Bande passanti» acustiche e linguistiche proprie di ciascuna lingua; applicazioni al Centre Audio-Visuel dell’École Normale Supérieure di Saint-Cloud e in numerosi licei di Francia.

  • Da Pavlov alla neuro-psico-fisiologia dell’orecchio. Il condizionamento audio-vocale ridesta una regolazione preesistente iscritta nella fisiologia stessa del sistema uditivo; Tomatis propone sin dal 1951 di farne una vera e propria neuro-psico-fisiologia.

  • I limiti della fisiologia uditiva del XIX secolo (Helmholtz); curve di eguale intensità, sensibilità d’equivalenza, misurazioni del C.N.E.T. in camera anecoica.

  • Tripla funzione dell’orecchio. Vestibolare (equilibrio, postura verticale); cocleare (audio-vocalità, ricarica corticale, esperienza di Stanley Jones); vegetativa (ramo pneumogastrico: cuore, bronchi, visceri, emozione).

  • Embriologia. Tre vescicole cerebrali; apparizione della coclea al terzo mese fetale; orecchio medio liquido in utero; rottura del grande foro nero al primo vagito.

  • La comunicazione audio-vocale madre-figlio in utero e il suo ruolo nell’investimento ulteriore del linguaggio.

  • Filogenesi. Linea laterale dei pesci → otolite dei rettili → coclea dei mammiferi → bi-utilizzazione linguistica dell’orecchio umano, senza la quale «l’umanizzazione diviene impossibile».

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Conclusione (p. 187, trascritta verbatim)

«Questa sorta di telescopaggio linguistico ha luogo all’inizio della vita del bambino, allorché egli comincia a tenersi in piedi. Ed è quando muoverà i primi passi, quando comincerà a spostarsi nello spazio, che la frase si introdurrà e il verbo apparirà. Il suo “io” è allora implicato in maniera permanente. In realtà, è il suo io, io-oggetto, il suo io esistente che interviene, giacché non v’è che lui che conti. Il suo universo è puramente egocentrico. Poi, a poco a poco, egli si rende conto che l’altro esiste, che anche l’altro-oggetto esiste, e si produce una sorta di decentralizzazione del suo ego. Lo si vede creare altri oggetti rispetto a sé; tutto il resto diverrà accanto a lui una sorta di complemento; la grammatica si strutturerà infine e prenderà il proprio vero posto.

Ma la grammatica è essenzialmente neuronica. La difficoltà sarà dunque, per il linguista, considerare le differenti tappe del linguaggio e sapere che, con un medesimo linguaggio, il sistema nervoso di un bambino di 12 anni non dirà la stessa cosa di quello di un uomo di 30 anni che, a sua volta, non vorrà significare la stessa cosa di quello di un uomo di 50 anni. La psicoanalisi è lì per fornirci le strutture della significazione di ciascuno dei termini in funzione del vissuto e in funzione dell’analisi della struttura di tale vissuto. E il linguaggio ultimo dovrà essere quello che permetterà di parlare senza alcuna proiezione psicoanalitica. Penso che tale linguaggio sarà allora prossimo al silenzio, di quel silenzio che ora mi accingo a fare.»

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Fonte: Tomatis A., «Conférence du Professeur Tomatis — Nouvelles théories sur la physiologie auditive — Application de l’Oreille Électronique», in Actes du IIe Congrès International d’Audio-Psycho-Phonologie, Parigi, 11-14 maggio 1972, pp. 163-187. Documento digitalizzato proveniente dagli archivi personali di Alfred Tomatis. La presente pubblicazione riproduce soltanto le pagine leggibili in extenso (frontespizio p. 163 e conclusione p. 187) nonché un sommario dei temi identificati; il testo integrale resta disponibile presso gli archivi.