Resoconto dell’intervento del dott. Tomatis, otorinolaringoiatra, al Congresso del maggio 1954 della Direction des Études et Fabrications d’Armement (D.E.F.A.), pubblicato sulla rivista Le Médecin d’usine (pagine 401-404). Tomatis vi riferisce le proprie osservazioni sugli operai esposti agli ambienti più rumorosi degli arsenali: tiratori al cannone, tiratori a mitragliatrici, operai delle gallerie del vento di Vernon e Meudon. Egli vi descrive la sordità per perdita dei mezzi di protezione fisiologica del nervo uditivo — un meccanismo distinto dalla mera sordità professionale progressiva del calderaio.

La sordità alla D.E.F.A.

a cura del dottor TOMATIS, otorinolaringoiatra

La Direction des Études et Fabrications d’Armement (D.E.F.A.) riunisce ogni anno, grazie alla felice iniziativa del dott. Lemoine, medico capo, i medici di tutti gli stabilimenti d’armamento, in un colloquio dove vengono discusse alcune questioni di medicina del lavoro. Il Congresso del maggio 1954 aveva iscritto al proprio ordine del giorno importanti questioni. Una di esse concerneva la sordità. La relazione fu presentata dal dott. Tomatis, di cui riassumiamo, a opera sua, i punti essenziali.

Ho esaminato gli operai che si trovano negli ambienti pari a 110-120 decibel. Tali individui presentano un interesse relativamente secondario, ché non fanno che confermare ciò che abbiamo visto negli arsenali. Essi hanno una sordità professionale di percezione che comincia con un buco di 4000 periodi. Vi mostrerò l’evoluzione di una sordità di tal tipo.

Tale diagramma che rappresenta le frequenze, la perdita in decibel evolve da 0 a 100 decibel.

Una sordità professionale normale presso un calderaio andrà a evolvere con una perdita al livello di 4000 periodi, che andrà ad apparire il più sovente, sin dai primi giorni del lavoro, in ambiente rumoroso, dell’ordine sempre di un meno 50 decibel, perdita che sarà assai importante sin dalla partenza, dell’ordine di 50 decibel.

In seguito, essa regredisce un poco durante un periodo di un anno, dove essa andrà a cominciare in un periodo che si estende tra un anno e 10 anni, secondo gli individui, secondo la possibilità di resistenza individuale; sino a 10 anni talora, avrete un soggetto in caduta verso i gravi, e l’individuo udirà sempre, ma non comprenderà più. È la sordità professionale di percezione che colpisce parimenti presso l’individuo, ma essa presenta un interesse secondario.

Indipendentemente da tali elementi che non fanno che confermare, ancora una volta, ciò che abbiamo visto negli altri ambienti, due gruppi ci hanno particolarmente interessati: sono gli individui che lavorano nelle gallerie del vento — al 4 o circa al 20% — che emanavano soprattutto, credo, da Vernon.

Vi erano due tipi di gallerie del vento: le gallerie a raffica e le gallerie continue. Le due hanno dato lesioni identiche.

Contrariamente a ciò che mi attendevo, ossia a ciò che avevamo visto nelle gallerie del vento dell’Aeronautica, nessuno di tali soggetti presentava disturbi generali assai importanti.

Dal punto di vista sanguigno, li abbiamo esaminati, non presentavano alcuna modificazione al leucocitario, contrariamente a ciò che avevamo visto negli arsenali. Per contro, presentavano, assai più marcate di quelle degli arsenali, lesioni uditive estremamente interessanti. Tali soggetti sono tutti iperauditivi.

Avevamo notato alla partenza che vi erano senza dubbio lesioni del nervo uditivo, o per lo meno l’ipotesi fu emessa, circa due anni or sono, perché è in quel momento che ci è apparso un numero di individui abbastanza importante per farne il rapporto.

Attualmente, li abbiamo, così come anche i vostri, poiché abbiamo raccolto presso le gallerie del vento di Meudon una cinquantina di individui, e sembra che vi siano state non eccitazioni provocate da rumore, il che si sarebbe semplicemente fatto un poco con fenomeni di pressione e d’aria in esplosione, o altro, una distruzione progressiva dell’apparato di trasmissione, sicché si tratta del mezzo di protezione provocato dai muscoli del martello, più di elementi di protezione per la cassa del timpano, e del tutto, immediatamente, in caso un nervo a nudo, che pervengono senza alcuna protezione.

Su un audiogramma normale, andrà a trovarsi che a un tempo non deve evolvere parallelamente su una distanza di 4 a 20, 30 decibel, ciò che sembra essere subito dal punto di vista nervo una protezione. Gli individui che abbiamo visto a Vernon, tutti senza eccezione, non hanno più tale protezione. Il nervo si trova essere praticamente a nudo, immediatamente, al di sopra della zona, ciò che può essere raggiunto da almeno 10 decibel, per la maggior parte.

Coloro che lavorano a Vernon non sono nelle gallerie del vento da un tempo assai recente, perché si possa vedere a qual punto qualcosa, ma quelli che vi lavorano da 5 a 6 anni sulle gallerie del vento sono assai colpiti.

Sembra che il nervo non abbia più il beneficio di protezione provocato dalla cassa e, per tale fatto, tutto il meccanismo di protezione, provocato ch’esso s’immediatamente, il nervo andrà a trovare in parte alta nei due, tre mesi assai rapidamente; si vede una progressione che non fa che la linea grave e l’individuo è sordo assai rapidamente, qualcuno ne s’accorga.

D’altra parte essere sordi dei nervi, presentano un’iperaudizione. Tali soggetti ci hanno assai interessati, ché non soltanto non se ne accorgono, ma assai sovente non comprendono nulla. Sono soggetti che non odono normalmente e che è risultato che su fatti assai silenziosi.

Per tali soggetti, abbiamo fatto un audiogramma nel modo seguente: abbiamo fatto un audiogramma di tali soggetti nel modo seguente: abbiamo provocato un rumore d’officina, dell’ordine di 30 decibel, al contempo che facciamo il loro audiogramma. Immediatamente, ci siamo trovati di fronte a individui che erano assolutamente incapaci di percepire i rumori che si inviavano loro.

Tali individui, sebbene non udendo più normalmente, sono già dei sordi parziali, ché sono incapaci di distinguere due rumori emananti da due altezze differenti.

Un’altra esperienza è stata fatta su di essi nel modo seguente: prendevamo un rumore partendo dagli acuti a 2000 periodi, e scendevamo verso i gravi, occupandoci di sapere in qual momento l’individuo avvertiva un cambiamento di tonalità. La maggior parte di essi ci consentiva di scendere da 12000 periodi a 500, senza che vi fosse il minimo cambiamento. È estremamente importante: in individuo che giunge a uno stadio d’ambliopia uditiva, sembra che il nervo non sia utilizzato.

Per di più, ve ne sono 3 o 4, parimenti di Vernon, che presentano un altro fatto: l’orecchio destro è assai più colpito dell’orecchio sinistro.

L’audiogramma lo dimostrava nettamente; tali soggetti hanno sempre presentato disturbi della fonazione; avevano una voce estremamente sciupata.

Infine un ultimo elemento: tra i soggetti che sono stati esaminati, forse la metà, il 50%, sono tiratori. I tiratori che sono stati esaminati sono tiratori a mitragliatrici, e poi i tiratori al cannone.

I tiratori al cannone non sono affatto gli stessi degli antichi, non si è potuto fare un raffronto; i tiratori che si sono visti presso sono assolutamente spaventosi: non resta esclusivamente più nulla. Ciò che ci ha colpiti tuttavia è che il loro apparato di trasmissione è stato nettamente colpito ben prima delle lesioni uditive; vi è una caduta straordinaria dell’apparato, dei muscoli del martello e della staffa, e per di più il nervo si trova essere colpito da almeno 60 decibel; per la maggior parte, non odono più nulla.

Ancora una volta, è relativo, ché tali soggetti avevano almeno 10 o 15 anni di servizio.

I casi più interessanti sono quelli dei tiratori; tali tiratori che abbiamo visto presentano audiogrammi che accostiamo assai fortemente a quelli delle gallerie del vento.

Sono parimenti estremamente iperauditivi presso i giovani; tuttavia, sino a 4000 periodi, il nervo si troverà colpito unicamente perché sembra essere spogliato del suo mezzo di protezione. Sin allora, a Vernon, non avevamo mai incontrato, salvo in alcune gallerie del vento, lesioni identiche.

Potremo, in alcuni giorni, fare prove di spettro: attendiamo un apparecchio che ci consentirà di scendere la registrazione sino a 4000 periodi, per sapere quale sia l’elemento che perturba l’apparato di trasmissione.

In altri termini, abbiamo a che fare con individui che, assai rapidamente, si trovano spogliati delle possibilità fisiologiche di protezione del loro nervo.

Presso il tiratore, ci si trova in presenza di un medesimo fenomeno che presso un individuo al quale si impedisse l’accomodamento: immediatamente la luce arriverà sulla retina e andrà direttamente sulla retina.

Attualmente, lo penso, il tiratore non ha il tiratore interessante; dunque, sono usciti assai interessanti, in uno stadio ulteriore, di poter provocare un tiro di mitragliatrice, e di fare, al contempo, l’audiogramma per vedere ciò che accade.

Non ho l’esperienza di tali individui: che siano nella loro ambientazione normale, che odano tuttavia? Sì, odono.

Si faranno prove per vedere se i loro audiogrammi li indicano nel loro ambiente; ho registrato rumori, ma ciò che non ho sono rumori di mitragliatrici; bisognerebbe poterli registrare, e finché non si avrà un oscillografo, ciò non serve a nulla.

In ogni caso, ciò che è tuttavia importante è che sembra — è la prima volta che ho potuto esaminarlo — che una cinquantina d’individui presentanti una sordità ben più ciclica, ch’essa apparirà dall’individuo dall’orecchio medio alla partenza, e poi secondariamente da un nervo spogliato che cadrà assai rapidamente. Avete visto sordi che sono assai più rapidi dei sordi di sordità di caldaieria.

Ho visto uomini che avevano appena due anni di tiri e che erano già dei sordi parziali. Dal punto di vista umano, dal punto di vista sociale, ciò presenta qualcosa d’importante.


Fonte: Tomatis A., «La surdité à la D.E.F.A.», Le Médecin d’usine, 1954, pp. 401-404. Resoconto dell’intervento al Congresso del maggio 1954 della Direction des Études et Fabrications d’Armement (D.E.F.A.). Documento digitalizzato proveniente dagli archivi personali di Alfred Tomatis.